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Dopo
il crollo, la sera di sabato 15 marzo 1969
dell’antica torre civica di origine medievale, il
paese, per quanto molto antico e ai tempi dei romani
“un capoluogo estesissimo”, non ha
praticamente conservato traccia del suo glorioso
passato. Nel 1879, durante gli scavi per
un’ipotetica e mai realizzata linea ferroviaria,
venne ritrovato il selciato di un'antica “Via
Magistra Langarum” che scavalcava il Tinella
al ponte San Giovanni e metteva in comunicazione
Alba con Cortemilia. Località strategica lungo il
percorso della “Via Magistra” è
Naranzana dove nel 1974 un contadino, mentre stavano
arando, trovò i resti di una necropoli romana.
Nelle vigne di Monte Oliveto continuano a venire
alla luce pietre sagomate, quadrate o rettangolari
rivelatrici di antichi insediamenti. Il percorso
della Via Magistra si presta per bellissime
passeggiate. A
Trezzo si trova il monumento alla donna di
Langa, collocato nell'area panoramica, sotto
la cascina Langa in località Piansarìn, un sito
che era anticamente luogo di riscossione del
pedaggio lungo la strada del sale e dal quale si
gode una vista incomparabile, in un luogo denso di
storia e di ricordi, soprattutto della lotta
partigiana. Indipendentemente dal suo valore
artistico, l'opera, realizzata in bronzo dallo
scultore Marco Gallo, rappresenta un omaggio alle
donne della Langa senza distinzione, per il ruolo da
loro esercitato nella storia della regione.
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