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Serravalle
Langhe (alt. m. 762) è un paese di origini romane, sparso
un tempo sulla sponda sinistra del Belbo e
sistematosi più tardi attorno al castello del
feudatario in regione oggi denominata “La
villa”, dove ancora si trovano ruderi di mura
possenti. Nel basso medioevo, a seguito d'un
succedersi di conflitti, il paese si trasferì dove
sorge attualmente. Appartenne ai marchesi di
Saluzzo, passò poi a quelli del Carretto e fu unito
al Piemonte sabaudo nel 1735. Sul finire del 1600 i
del Carretto, in sostituzione del vecchio castello
andato completamente distrutto nelle guerre tra
Francesco le Carlo V, fecero erigere il
palazzo che fa ora bella mostra sulla piazza
principale del paese, ospitando le scuole e
il municipio. Nel 1796 Serravalle (dov'era un
piccolo "club" giacobino, affiliato a
quello di Alba, che rizzò in paese il primo
“albero della libertà” delle Langhe) venne
occupato da un grosso distaccamento dell'armata
napoleonica. Queste truppe, tra cui serpeggiava
una grave epidemia di tifo petecchiale, inumarono un
centinaio di morti alla periferia del paese, in un
luogo che dopo di allora, e a seguito di tal fatto,
venne chiamato “buco dei morti”. I resti dei
cadaveri vennero rinvenuti nel 1927, in occasione di
alcuni scavi per opere pubbliche. Serravalle è un
paese tipicamente rurale, con un'agricoltura però
difficile (scarse le uve da vino) integrata da
commerci di specialità locali (ottime robiole si
trovano al mercato settimanale del giovedì), ed è
anche discreto centro di villeggiatura. Vasto è il
panorama Che offre su tutte le colline e sulla
pianura fino oltre Torino. La chiesa
parrocchiale dell'Assunta venne edificata
nel 1700, in stile barocco con una singolare
impronta rinascimentale, specie nella facciata, che
arieggia il classico stile dorico. Sulla stessa
piazza si trova la vecchia parrocchiale che tali
funzioni svolse fino all'inizio del secolo XVIII,
poi cappella dei Disciplinati o confraternita di San
Michele Arcangelo (i popolari “battuti bianchi”
dal saio che i suoi membri indossano nelle
processioni), costruzione di richiamò romanico
risalente al secolo XII. La volta conserva affreschi
del 1400.
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Panorama
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Il municipio
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La chiesa
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