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I Comuni delle Langhe

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Santo Stefano Belbo

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Santo Stefano Belbo, m. 175, é il maggior centro della media valle del Belbo La storia del fiorente comune risale all'anno 1001 quando Oddone I, con diploma, confermava la terza parte del paese al marchese Olderico Manfredi. Santo Stefano fu dominio, in seguito, dei marchesi di Busca, passò ad Asti e fu dato in feudo ai signori di Revello. Negli altri e successivi trapassi lo troviamo sotto il dominio dei Beltrandi di Saluzzo, quindi di Guglielmo del Monferrato, che a sua volta lo trasferì, con il titolo di contea, ad Alberto Incisa. Con eguale titolo toccò pure il Beccaria Gottardo Incisa. Nel periodo in cui appartenne ai marchesi del Monferrato, poi duchi di Mantova, il Comune doveva provvedere il vino alla mensa ed era rigorosamente proibito venderne “sotto pena di totale confisca” prima che gli agenti della casa ducale avessero fatto la loro scelta e provvista. Questo fatto testimonia dell’eccellente qualità del vino che qui si produce ora anche su base industriale. I due terzi della popolazione sono dediti ancora oggi alla coltivazione della vite e prodotto pressoché esclusivo della zona di Santo Stefano è il Moscato, impiegato nella confezione del notissimo Asti Spumante. La cantina sociale e numerosi stabilimenti privati danno al capoluogo un tono industriale di grande operosità, assorbendo molta manodopera per la lavorazione e l'imbottigliamento del classico vino che è, nella sua espressione più corrente, di sapore dolcissimo; debitamente lavorato esso si trasforma nei vari spumanti dolci e semisecchi. Riandando a un'epoca remota, Santo Stefano vanta l'ospitalità concessa, il 5 novembre 1244 a Papa Innocenzo IV che giungeva da una visita fatta a Carcare e Cortemilia. Dal paese, una scorta del marchese del Monferrato lo accompagnò poi fino oltre Torino, essendo il Pontefice diretto a Lione. La vecchia torre ancora esistente è il rudere dell'antico castello attorno al quale, nel primo medioevo, si raccoglieva il paese. Di notevole interesse storico sono gli avanzi dell'abbazia di San Gaudenzio, del X secolo già dei Benedettini, oggi incorporati in moderni edifici, tra cui una cantina per la lavorazione del Moscato, costituiti da tre absidi semicircolari romaniche, oltre a un arco trionfale. L'antica parrocchiale dei S.S. Giacomo e Cristoforo è annoverata tra i monumenti artistici, assieme alla stessa abbazia di San Gaudenzio e ai resti della chiesa di Sant’Eusebio. Il tempio di San Maurizio, che domina dalla collina, era dei monaci cistercensi. Notevole per la sua posizione è il santuario di Moncucco intitolato alla Madonna della Neve. Importantissimo, durante la vendemmia, il mercato quotidiano, delle uve, predominando l’uso di vendere i moscati anziché vinificarli, talvolta dopo la raccolta, delicatissima operazione del vignaiolo che vorrebbe esser compiuta collocando i grappoli senza schiacciarli, in ceste a fondo largo e piatto piuttosto che versarle, caoticamente e senza riguardo, entro le bennacce o navazze, dette “arbi” collocate sui carri. Più spesso però gli industriali - commercianti, o meglio i loro fiduciari, acquistano le uve ancor sul tralcio nell'imminenza della maturazione riservandosi l'eventuale  diritto di farle vendemmiare. Sulla piazza Umberto I di Santo Stefano, proprio di fronte al Municipio, una stele di travertino sorregge il busto in bronzo del più illustre figlio di questa terra, Cesare Pavese, le cui fattezze lo scultore milanese Ferrero ha saputo felicemente cogliere nel volto scavato dalla maschera dolente e pensosa che fu caratteristica del suo spirito assorto ed amaro, tormentato da un angoscioso interrogativo sui valori assoluti della vita. Il monumento dello scrittore è stato donato dall'industriale milanese Paolo Veronesi, grande amico della Langa e di Santo Stefano. Lo si è inaugurato una domenica del settembre 1963, vicino all'ora violetta del crepuscolo, soffusa di tristezza ma dolcissima, carica di quei toni dimessi che l'infelice scrittore predilesse nella narrativa come nella poesia.

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Panorama

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La vecchia torre

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La parrocchiale

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La chiesa

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Il santuario di Moncucco

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