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Saliceto
(altit. m. 389), il cui nome si vuole derivi dai
salici, che in passato crescevano numerosi nel suo
territorio. Il terreno è fertile, ricco di boschi.
Le origini del paese sono alquanto incerte. I due
agglomerati che in antico lo costituivano,
Borgoforte e Borgovero, pare siano stati distrutti
dai Saraceni di Frassineto nella prima metà del X
secolo; l'abitato sarebbe poi risorto più in basso,
dove attualmente si trova. Apprezzata è la cucina
del luogo e buona fama godono i prodotti della
terra, particolarmente cereali e uva; in estate ed
in autunno numerosi sono i villeggianti,
provenienti dalla Liguria. Nel centro del paese
sorge un antico castello, già dei
marchesi del Carretto di Bagnasco e poi dei Damiani
di Priocca, dopo l'unione, nel 1532, agli Stati
sabaudi. Nel 1639, essendone governatore in nome di
Madama Reale il capitano Buttino da Ceva, vennero a
stringerlo d'assedio gli spagnoli, con 5000 uomini e
1500 cavalli danneggiandolo gravemente, per
vendicarsi della morte di don Martino d'Aragona, uno
dei più valorosi condottieri dell'esercito
spagnolo, che era stato ucciso a Cengio con un colpo
di moschetto. Il castello che conserva alcuni
affreschi del sec. XVI. Vicino al castello è
l'elegante chiesa parrocchiale di San Lorenzo,
una delle rare costruzioni prettamente
rinascimentali in Piemonte, con facciata tripartita
da pilastri e tre portali, di cui quello centrale
ornato da una ricca trabeazione; nel fregio
un’iscrizione ricorda il cardinale Carlo Domenico
del Carretto di Finale che la fece innalzare fra il
1505 ed il 1513; interno a croce latina e tre bracci
terminanti in absidi semicircolari e cupola ornata
da quattro bassorilievi. Altro edificio pregèvole
è la sconsacrata chiesa di S. Agostino,
dietro la parrocchiale, ora decaduta a granaio: ha
un bel portale barocco del '600 ed una cappella
trecentesca con affreschi del ‘400. In frazione
Lignera, che si incontra giungendo da Monesiglio, è
la chiesetta di San Martino, con
presbiterio ad arco ogivale, volta a crociera ed
abside quadrata con affreschi quattrocenteschi; la
sovrasta un campaniletto romanico a due piani di
bifore. A Saliceto fu il quartier generale di
Buonaparte dal 16 al 18 aprile 1796 dopo le vittorie
di Montenotte, Dego e Millesimo, mentre
le sue divisioni attaccavano vanamente la
Pedaggera, sulle, Langhe, uno dei pochi successi dei
piemontesi in quella sfortunata campagna. Il paese
ha dato i natali al generale Riccardo Moizo (1877
1962) leggendario protagonista in Libia, nel 1912,
della prima missione aerea militare di tutti i tempi
e più tardi comandante generale dell'Arma dei
Carabinieri e senatore. |
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Panorama
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Il castello
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La chiesa
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