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Sale
San Giovanni (altit. m. 615) da pochi anni si è
costituito in comune autonomo, staccandosi da Sale
Langhe a cui era stato sempre unito, condividendone
le sorti. Nella divisione gli è toccata la parte
monumentale costituita da una bella chiesetta
romanica e da un castello del secolo
XVI. La prima, antica pieve del 1200, con
affreschi della stessa epoca ed altri
cinquecenteschi si trova nell'attuale camposanto. Il
castello, recentemente trasmesso all'Orfanotrofio
femminile di Fossano, dopo essere stato per tre
secoli dei marchesi d'Incisa di Camerana, è quello
appartenuto a mons. Anastasio Germonio, arcivescovo
di Tarantasca, celebre giureconsulto, elegante
scrittore latino e valente diplomatico, morto nel
1627 a Madrid dove era ambasciatore
di
Carlo Emanuele I alla corte di Filippo III e sepolto
nel convento di San Gerolamo all'Escuriale. Erede
del patrimonio dello zio, la nipote Anna Cristina lo
portò in dote al conte Paolo d'Incisa di Camerana e
Gottasecca che aggiunse al suo titolo quello di
marchese ed al cognome quello di Germonio. E'
un'importante costruzione di tipo residenziale, che
domina dall'alto in felicissima posizione
panoramica: ha un salone d'onore riccamente stuccato
ed affrescato, un grandioso scalone ed una loggia
vetrata che apre belle vedute sulla valle. |
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Il castello
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Chiesetta romanica
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