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Poco lontano da Cigliè, Rocca Cigliè (altit. 604
m.) ne è separato dal profondo Vallone del
Rio Bandito; per recarvisi occorre perciò
retrocedere sulla strada "di San Bernardo"
e percorrerla fino alla diramazione che lo raggiunge
in circa 3 Km.
Dominato da una alta torre quadrata,
resto dell'antico castello, il paese fu nel Medio
Evo luogo fortificato e caposaldo militare con cui
doveva misurarsi ogni aggressore che volesse forzare
il Tanaro (se ne accorsero anche i tedeschi, nella
guerra di Liberazione, quando tentarono un attacco
frontale alla Langa da questo lato). Il paese
appartenne ai marchesi di Ceva e pio a quelli del
Monferrato e fu unito al Piemonte nel 1634 con il
trattato di Cherasco.
Da qualche tempo, purtroppo, la dorsale tufacea
sulla quale il paese è costruito è minata da
profonde erosioni sotterranee, manifestatesi alcuni
decenni addietro con larghe crepe in superficie fino
a produrre nel 1961 il franamento di falde della
collina che hanno travolto alcune case trascinandole
a valle con se. Ora il fenomeno pare essersi
arrestato ma alcuni geologi sono pessimisti ed
ipotizzano che una situazione del genere possa
tornare a ripetersi. |
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