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Pezzolo Valle Uzzone, alt.. m. 321, é un pittoresco borgo, sorge in
un'area fertile ed è composto da numerose frazioni,
delle quali Pezzolo è la più importante. Il paese
già esisteva agli inizi del secolo XIII, e il suo
nome è citato in un documento del “Codex
Astensis”, recante la data 6 luglio 1209, che
registra la vendita fatta da Ottone del Carretto al
Comune di Asti, di alcuni paesi dell'Alta Langa, tra
i quali è nominato pure “Fezolio”. Nel
1532 l'imperatore Carlo V donò Pezzolo e altre
località appartenenti al ducato di Asti, alla Casa
Savoia. Non esistono in paese vestigia del passato,
che pure dovette essere ricco di avvenimenti, se è
vero che il toponimo di Uzzone deriva da Hugonis cioè
Ugo di Provenza, re d'Italia dal 925 al 946.
La chiesa parrocchiale
è dedicata a San Colombano.
Il territorio di Pezzolo, se è povero di vigneti è
ricco però, secondo le varie zone, di castagneti,
di boschi, di seminativi e di noccioleti sicché
l'agricoltura è la principale attività degli
abitanti, che fanno delle nocciole e della legna il
loro esclusivo commercio; copiosa la raccolta dei
funghi. La località è da proporsi e da
consigliarsi come luogo di dimora estiva per il
tranquillo soggiorno e le numerose passeggiate nei
dintorni.
Su un colle sovrastante Pezzolo, a cui è congiunto
da una strada che è poco più di una carrareccia,
attraverso la borgata Blengi, sorge Torre
Uzzone (altitudine m. 575), località di
origine romana come testimonia una lapide marmorea
recante la lupa ed i gemelli, trovata su un'altura
tra i ruderi di un presunto “castrum” ed
ora conservata nella vecchia chiesa
parrocchiale di San Bartolomeo. Dà il nome
al paese un'antica torre medioevale
che si eleva tuttora in un bosco di faggi, poco
lontano dall'abitato.
Il villaggio, già appartenente al marchesato di
Cortemilia, passò poi ai Saluzzo ed al Comune di
Asti e da questo a Casa Savoia per la donazione di
Carlo V nel 1532. Tra i suoi feudatari furono i
Falletti di Alba, i Fontana di Cravanzana, i Marroni
di Cortemilia ed infine gli Orta di Dogliani. Il
territorio, bagnato dall'Uzzone e dal rio della
Torre, che vi confluiscono; produttivo di fieno,
castagne e legname, ma ben maggiori risorse
potrebbero venire a Torre Uzzone, accoglientissimo
e dagli incomparabili panorami, se fosse più noto
ai turisti.
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Il municipio
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La chiesa
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Vicolo
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