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“Paese
dal nome fosco e di aspetto ridente, in cima al
colle tornito di curve, col piccolo cimitero quasi
in verticale e la chiesina barocca affacciata sul
verde dei castagneti e delle forre”, come
descritto da Francesco Rosso, lodando “il silenzio
delle Langhe”. Non c’è molto da aggiungere
visto che il paese fu detto in passato Monslupus e
che la chiesa dedicata all’Assunta è aperta al culto nel 1764. fu disegnata dal
feudatario del luogo conte Carlo Francesco Rangone,
già capitano luogotenente del Corpo delle
Fortificazioni (il genio militare di allora) che,
andato a riposo, si diede ad architettare chiese con
lo stesso impegno che aveva messo ad innalzare
difese e bastioni ed a tentare di abbattere quelli
altrui.
Mancano nella storia di Montelupo eventi
eccezionali, anche perché dipese quasi sempre da
Alba pur passando, sotto vari feudatari. Le più
importanti produzioni sono il Dolcetto, il grano, la
frutta ed il bestiame. |
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