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Monforte
appartiene al comprensorio di produzione del Barolo,
ed è uno dei centri della Langa che meglio e più
rapidamente si è imposto all’attenzione delle
correnti turistiche, grazie all’iniziativa privata
di albergatori coraggiosi e favorito dalle risorse
naturali, che a tal proposito, sono davvero
notevoli. I villeggianti vengono attirati
dall’aria salubre, dalla cucina ottima che conosce
tutti i segreti delle specialità più famose e
dalla quale non si può disgiungere un buon impiego
di tartufi.
Aggrappato alla collina da cui ha preso il
nome Mons Fortis, in cima alla quale sono
tuttora il castello e la Chiesa
Parrocchiale, il paese nell’ultimo secolo
si è sviluppato verso il basso. Nell’attuale
centro è sorta, intorno agli anni venti, la
nuova Chiesa Parrocchiale in stile gotico su
disegno dell’architetto Giuseppe Gallo. Sulla
collina rimane solo il già citato castello, che
seppur ampiamente rimaneggiato nell’800,
alterandone alquanto la primitiva fisionomia
seicentesca, l’edificio conserva nobile aspetto e
ricchi arredi all’interno. Nulla in comune,
nemmeno nelle fondamenta, tra questo e
l’antichissimo castello smantellato ed incendiato
nel 1028 in una specie di crociata dei signori delle
Langhe contro quello che era divenuto un covo di
eresia, capeggiato dalla stessa signora del luogo,
una non meglio definita signora Berta. Tradotti in
catene a Milano, per ordine dell’arcivescovo
Ariberto d’Intimiano, gli aderenti alla setta,
nobili e plebei, finirono tutti sul rogo
purificatore: il luogo del loro supplizio avrebbe
dato nome alla milanese via Monforte.
Più tardi con la grande divisione del marchese
Bonifacio Del Vasto, questo feudo venne incluso nel
marchesato di Cortemilia da cui derivò il terziere
di Novello e da questo il ramo del Carretto di
Monforte, durato per ben sei secoli.
Antico comune ed ora frazione di Monforte, Perno
è situato sul fianco di un poggio inciso alla base
dalla valletta del rio segnato sulla carta con lo
stesso nome del paese. L’abitato è dominato da un
castello settecentesco sorto sulle
rovine di un altro medievale di cui restano un
muraglione e tre torri mozzate, purtroppo questo
maniero è stato lasciato deperire soprattutto dopo
il saccheggio e l’incendio ad opera dei soldati
tedeschi. Perno produce un Barolo assai reputato e
sorgenti di acqua oligominerale. |
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Panorama
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La chiesa
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L'anfiteatro
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