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I Comuni delle Langhe

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Grinzane Cavour

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Grinzane Cavour è disposto su di un poggio avviluppato dai vigneti, in cima al quale è il castello medievale che fu dei Benso di Cavour e che la nipote ed erede del grande statista, marchesa Adele Alfieri di Sostegno, morta nel 1936, destinò a sede di una colonia infantile per la cura del sole e dell'uva. L'imponente edificio in laterizio del sec. XIV, quasi coetaneo del castello di Serralunga, ma modificato in epoca successiva, quando l'uso residenziale prevalse su quello militare, dopo essere rimasto per molti anni all'abbandono è stato perfettamente restaurato nel 1961 a cura della Sovrintendenza ai monumenti in occasione delle celebrazioni del centenario d'Italia. A pianta quadrilatera ma con spigoli smussati dalle torricelle angolari, incombe con le sue mura massicce sulla ridente distesa dei vigneti che lo lambiscono e serba la camera, modesta e disadorna, occupata saltuariamente da Camillo Cavour nei diciassette anni (1832-49) in cui fu sindaco del paese. Vi giunse ventiduenne, dimissionario dall'esercito, quasi confinato dal padre che lo giudicava una testa calda, ma, smentendone le previsioni, prese molto sul serio la sua carica di pubblico amministratore ed i suoi compiti di gentiluomo di campagna. Cavour fu un buon sindaco in comune ed un oculato proprietario del castello, che aveva annesso un podere alquanto trascurato: al suo arrivo trovò la tinaia in disordine, i contadini in ozio e in giro per affari il suo fattore che si affrettò a licenziare sostituendolo con altro più scrupoloso. A Grinzane fece le sue prime prove di agricoltore moderno, traendone un'esperienza che gli fu utile in seguito nella conduzione delle più vaste tenute di Leri presso Trino Vercellese. Qui tentò la coltivazione delle barbabietole da zucchero ed introdusse innovazioni nella vinificazione (al congresso agrario di Alba del 1843 ebbe un premio per il miglior modo di tenere le cantine) seguendo i consigli dell'enologo francese Oudart, da lui assunto per l'ambizione di avere i più bei vigneti delle Langhe. Cavour non credeva, questa volta a torto, nelle grandi doti del vitigno nebbiolo e nella perfezione del Barolo che da questo si produceva sulle sue terre e fece piantare ben 14 giornate di vigneto pinot, tenuto a "tille courte" mirando piuttosto ad ottenere un buon Borgogna non troppo inferiore a quello di Francia. Cavour per rassicurare i suoi collaboratori, sgomenti per le scorrerie dei briganti che infestavano in quel periodo le Langhe diede loro la caccia, cinto di sciarpa di sindaco, con il fucile al braccio, come egli stesso racconta nel suo diario.Queste sollecitudini spiegano la sua popolarità nei ricordi che la gente si tramanda e dimostrano che l'aggiunta dell'appellativo di Cavour al nome comunale, chiesto ed ottenuto da Grinzane nel 1916, fu una sincera manifestazione di riconoscenza e non tanto una smania di vantare il nome illustre.

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Panorama

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Il castello

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Panorama del castello

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La vallata

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