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Gorzegno
(319 m. d'altitudine), è situato nel cuore delle
Langhe: ecco il caratteristico profilo di questo
comune un tempo agricolo, con il
suo curioso campanile e il pittoresco castello. Tra
Cortemilia e
Monesiglio, Gorzegno è il principale centro della
valle, dotato di una buona attrezzatura ricettiva e
frequentato da turisti e villeggianti in estate e
in autunno. Fra le produzioni agricole, notevoli
quelle della frutta in generale e particolarmente
delle fragole, delle ciliegie e delle mele.
Anticamente era chiesa parrocchiale
quella della Madonna della Neve,
situata fuori dell'attuale paese e ancora officiata.
La attuale chiesa fu costruita nel 1630 ed è
dedicata ai Santi Siro e Giovanni Battista.
Tra i monumenti artistici sono elencati la
cappella di Santa Maria delle Vigne, la
chiesa di San Martino in castello con
intagli in pietra del 1560 e la chiesa di San
Giovanni eretta nel sec. XII e restaurata
nel '700.
Il castello medioevale
appartenne ai marchesi Del Carretto; oggi,non esiste
più che un rudere, per cui si consiglia ai
visitatori particolare cautela nell'avventurarsi tra
le sue mura, su un ameno poggio profumato di menta.
La massiccia costruzione, completata verso la fine
del '500 ebbe carattere di fortezza ma meno d'un
secolo dopo, devastata dalle artiglierie, perdette
ogni importanza militare; continuò tuttavia ad
essere abitata fino alla fine del '700 quando le
gravi lesioni dell'età fecero giudicare un restauro
troppo dispendioso.
Del singolare privilegio di concedere la patente
notarile e la laurea di dottore in legge, i marchesi
del Carretto del ramo di Gorzegno e di Moncrivello,
si valsero fino a tutto il secolo XVIII e poiché
gli esaminatori feudali pare fossero di manica più
larga di quelli universitari era un buon accorrere
in castello di studenti che oggi chiameremmo
“fuori corso”.
Gorzegno, unito al Piemonte col trattato di Vienna
del 1703, è di origine romana come provano alcune
lapidi affiorate da scavi; il suo nome, analogamente
a quello di Cortemilia, deriva da “Cohors
Aennii”, un reparto presidiario cioè
comandato da un centurione di nome Ennio. |
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Il municipio
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Ruderi del castello
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Ruderi del castello
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