|
Cravanzana sorge su di un colle a cavallo tra le
valli del Belbo e della Bormida di Millesimo.
Secondo una leggenda popolare, il nome del paese "Capritiana"
trae origine da una capra rimasta unica
superstite dopo una tremenda epidemia, da cui
appunto in dialetto crava sana.
Questa semplicistica non ha mancato di
indispettire gli studiosi di toponomastica
scatenandoli alla ricerca di più dotte spiegazioni:
il risultato delle quali è che Capritania è
corruzione medievale di Caluençana derivata
dal gentilizio latino Caleventius e che come
nome autentico in età romana era Villa
Calaventina.
L'edificio più notevole è il castello
dei marchesi Fontana, costruito intorno al
1630 ma completato dell'ala orientale solo nel
secolo successivo. Quest! famiglia patrizia ha
lasciato più d'una traccia di se nella storia
piemontese: il marchese Gian Giacomo resse il
ministero della guerra sotto Carlo Emanuele III,
mentre regando Vittorio Amedeo III, Gianbattista,
suo figlio, fu ambasciatore a Genova, generale delle
finanze(1779), ministro anch'egli della
guerra(1789), ministro di Stato e morì Gran
Conservatore dell'Ordine Mauriziano.
Di un'altro castello ben più munito e bellicoso,
risalente a Bonifacio del Vasto (verso il 1150) e
passato poi a vari feudatari, ultimo dei quali il
conte Ospitalieri, si ha ricordo soltanto perché
l'area su cui sorgeva ormai ridotto a rudere, fu
spianata nel secolo scorso e destinata a cimitero.
La chiesa parrocchiale ha per patroni
i Santi Pietro e Vitale.
Il territorio comunale si divide in due porzioni,
una all'ingresso sulla sommità dello spartiacque e
l'altra situata in un'aprica depressione, dominante
sul Belbo.
Allevamento ed agricoltura sono la risorsa
principale della popolazione, la coltura del
nocciolo assai estesa, se ha mutato in parte
il paesaggio ha salvato però l'economia del paese e
delle sue frazioni: Baratta, Dietro Langhe, Moglie
Soprane e Sottane.
Cravanzana, famoso in passato per le sue fiere
stagionali di bestiame (specie ovino), il paese ne
ha visto scremare l'importanza a favore di quella di
fine settembre (ultimo lunedì) che è dedicata alle
nocciole. Ad integrare questa risorsa concorre, da
qualche tempo, un certo turismo estivo che può
contare su strutture di accoglienza piccole nella
dimensione ma non nella qualità. |
|
|

|
|
Panorama
|
|

|
|
|

|
|
Panorama
|
|

|
|
|

|
|
Sacrario partigiano
|
|

|
|