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Cerreto
Langhe (alt. m. 687), su una dorsale di colline
sovrastante la valle del Belbo, occhieggia
sull'altro versante a Castino, Bosia, Cravanzana, Feisoglio
e Niella. La zona non è molto fertile. Unica risorsa
l'allevamento del bestiame, insieme con il taglio
dei boschi di pino silvestre e di querce. Piccole
coltivazioni di viti di tardiva e difficile
maturazione vanno gradatamente scomparendo,
sostituite da noccioleti. L'avvenire del piccolo
centro è legato in gran parte allo sviluppo
turistico della zona; esso, infatti, ha tutte le
carte in regola per diventare un onesto paese di
villeggiatura, in una cornice pittoresca e in una
buona posizione panoramica.
La parrocchiale, ricostruita nel 1810, è in
stile gotico. La chiesa dei Disciplinati
conserva affreschi pregevoli. Signori del luogo
furono i marchesi di Ceva, i Del Carretto ed i D'Incisa ma dell'antico castello, distrutto, non si
ha traccia.
Frazione di Cerreto è Cerretta ubicata sull'opposto
crinale della collina, toccata dalla strada per
Roddino. Qui, l'anno 1616, nel luogo ove attualmente
sorge la chiesa parrocchiale, apparve
la Madonna ad una bimba muta lasciandole un'immagine
della Vergine di Loreto ed accompagnando il gesto
con le parole: “Prendi questa immagine, portala a
tua madre e dille che questa è la Signora che ti ha
fatto parlare". Nell'anno stesso
dell'apparizione fu eretto il pilone della Madonna
di Loreto, ed un secolo dopo, con offerte raccolte
da vari pellegrinaggi e dai fedeli che avevano
ottenuto grazie particolari, si costruì l'attuale
chiesa-santuario.
Purtroppo il villaggio, che manda al
vicino mercato di Serravalle robiole molto
apprezzate, si va lentamente spopolando. |
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Panorama
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La parrocchiale
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Vicolo
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