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I Comuni delle Langhe

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Carrù

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Carrù  è una cittadina commerciale ed agricola situata sopra un terrazzo elevato sulla riva sinistra del Tanaro, di fronte alle colline di Langa. Di provata origine romana, deriverebbe il suo nome da un'improbabile ma divertente leggenda per la quale il carruculum sarebbe il piccolo carro che avrebbe trasportato il Dio Giano, ubriaco e barcollante, dopo un vagabondaggio in queste terre da sogno. Il castello di Carrù, costruito in cima ad un poggio dai principi di Savoia-Acacja, fu nel Medio Evo una punta di lancia verso i marchesati aleramici a danno dei quali tentarono di estendere il loro dominio, con limitati successi militari e politici, Giacomo, Filippo II, Amedeo e Ludovico. Dopo il giuramento di fedeltà ai Savoia questa terra fu sempre unita al Piemonte; prima aveva fatto parte del contado di Bredulo sotto Carlo Magno, era stata assoggettata ai Vescovi di Asti ai quali la contesero i Marchesi di Ceva ed infine feudo dei Bressani di Mondovì, ma già in sovranità dei principi d'Acacia. Da allora durante quattro secoli ebbe per signori i conti Costa di Trinità, insediatisi nel castello avuto in dono da Ludovico di Savoia. Fedeli vassalli, essi vi sostennero più di un assedio nel corso delle molte guerre di cui il Piemonte fu teatro. Come feudatari furono migliori di tanti altri ed è ricordato, a loro onore, che rinunciarono spontaneamente all'odioso tributo che si esigeva dalle giovani spose e che la comunità si sdebitò con il dono di un appezzamento presso il Tanaro, dove oggi sorge la stazione ferroviaria, detto per questo "campo delle donne". Nel 1872 il castello fu venduto ai Curreno i quali a loro volta nel 1977 lo cedettero alla Banca Alpi Marittime, tuttora proprietaria. Il castello, in posizione dominante ed unito un tempo all'abitato da un ponte, benché più volte rimaneggiato e restaurato, è rimasto integro nella sua primitiva struttura di cubo, con i resti di  un torrione sullo spigolo settentrionale.
Passeggiando tra i numerosi viali dei Carrù si possono ammirare numerose case all'interno delle quali sono state scritte importanti pagine di storia tra cui la casa che vide la nascita di Luigi Einaudi il 25 Marzo 1874. Un'altra casa storica, allora di proprietà dell'Avvocato Pietro Antonio Massimino, è quella in cui dormì la notte del 23 Aprile1796, Napoleone Bonaparte in marcia su Cherasco, oltre ai viveri per le sue truppe, egli impose l'enorme contribuzione di trentamila lire in contanti e quel passaggio fu ricordato per molto tempo senza bisogno di lapidi. 
Dopo il castello è da visitare assolutamente la Parrocchiale dell'Annunziata, costruita tra il 1704 e il 1718 con materiale di demolizione dei baluardi di cinta, su disegno dell'architetto monregalese Francesco Gallo, del quale è considerata una delle opere più rappresentative. La chiesa ha un'altra facciata in mattoni a vista, risultante dalla sovrapposizione di due ordini Corinzi; l'interno è a croce greca con sei grandi cappelle laterali ed una vasta abside quadrata ornata, nel 1762, di affreschi del torinese Michele Antonio Milocco.
Numerose ed ampie le piazze, adatte al mercato settimanale del giovedì ed alle fiere autunnali.
Il primo Mercato Carruccese data 1473 e fu successivamente confermato dal duca Emanuele Filiberto e dallo stesso Napoleone che volle farne il più importante del basso Piemonte.
Le due principali fiere commerciali e folcloristiche sono, la "Sagra dell'Uva" e la "Fiera del Bue Grasso", che ribadiscono i legami di Carrù con la vicina Langa.
Il consiglio per tutti i visitatori è comunque quello di visitare Carrù, impegni permettendo, nel giorno di mercato, momento in cui si possono incontrare le genti di Langa scese in paese a fare provviste per la settimana.

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Il castello

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Il municipio

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La chiesa

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Il monumento al bue

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