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Crocevia
per Dogliani, il paese denominato "la
perla delle Langhe" ha origini
antichissime. Nel 173 a.C. venne promossa da parte
del console Pompilio Lenate una sanguinosa campagna
punitiva nei confronti dei Langaroli rei di non
rispettare il potere di Roma. La rappresaglia si
risolse con l'eccidio di oltre 10.000 Langaroli e la
schiavitù di molti altri: fu una vendetta davvero
feroce, che venne persino censurata in Senato.
Alcuni superstiti trovarono scampo rifugiandosi
presso il Belbo, a pochi chilometri dalla sorgente,
tra le boscaglie. Il piccolo agglomerato di capanne
che in seguito sorse nella località venne definito Buxale
ad Belbum, vale a dire luoghi che alimentano i
bossi, ovvero cespugliosi, presso il Belbo. Il paese
successivamente si frazionò e il nucleo che si
trasferì sulla collina assurse a miglior prosperità
e prese il nome di Buxlacum, trasformandosi
in denominazioni consimili fino a quella attuale.
L'ultimo dei marchesi di Bossolasco, della famiglia
dei Balestrino di Albenga, lasciò a ricordo del suo
dominio quel palazzone di mole quadrata,
dell'anno 1664, con pregevole atrio e
scalone d'onore che sorge tuttora nella piazza della
chiesa.
Il castello è visitabile in estate.
Meritevoli di visita nel paese vi sono la Parrocchiale
di San Giovanni ricostruita nel 1927 in
stile gotico longobardo, il Campanile del 1464
tutto in pietra da taglio ed il Santuario
della Mellea.
Bossolasco è uno dei paesi più elevati della Langa
che la salubrità dell'aria e la buona ventilazione
nei mesi estivi rendono buon luogo di villeggiatura,
frequentato specialmente da liguri, torinesi e francesi.
Il paese è importante in quanto molto ricettivo
turisticamente, la cucina è ottima, e molte vivande
possono contare un corredo di profumatissimi tartufi
locali. In autunno poi abbonda la selvaggina, tra
cui le anatre selvatiche attirate dalla vicinanza
dei grandi specchi d'acqua del fiume Belbo.
Caratteristica è inoltre la coltivazione della
lavanda, in onore della quale la prima domenica di
Agosto si tiene la sagra provinciale con sfilate di
carri allegorici e balli in costume.
Un'altra sagra importante è quella che si tiene la
prima domenica di settembre con la processione
notturna al santuario della Mellea, dedicato alla Natività di M.V..
Per chi ama camminare alla scoperta dalla natura e
di paesaggi fantastici il paese propone una serie di
passeggiate tra cui quella della "Lavanda"
sul declivio del boschetto di conifere dello
Squailetto; quella della "Fontana Azzurra"
sulla strada per Serravalle, dalle acque
oligominerali radioattive; della "Pineta
Comunale" dove si contano trenta specie di
conifere in un bel giardino con viali e panchine;
del "Santuario della Mellea" con la veduta
panoramica tra le più suggestive della Langa; del
"Torrente Belbo" che scorre in fondo valle
a tre chilometri dal paese ove si possono fare bagni
e cimentarsi con la lenza; della "Torre del
Cassino", romantica stradina attraverso
castagneti ricchi di funghi, di fontane e di
ruscelletti. |
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Panorama
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Parrocchiale di
S.Giovanni
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Il palazzone
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La festa dei fiori
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