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Bosia
(anticamente Buxeda; Boxia, cioè luogo
piantato a bossi) è un piccolo paese a circa 500 metri di
altitudine. Già appartenente a Olderico, marchese
di Susa, attorno all'anno 1000, passò poi al
marchese Bonifacio di Savona, quindi nel 1313 al
Conte Grande, Amedeo V° di Savoia. Memorabile la
tragedia che vi si compì il 30 marzo 1679, Venerdì
Santo, quando l'intero paese sprofondò, crollando,
sotto un'enorme quantità di neve, seppellendo tutti
i suoi abitanti.
Adagio e coraggiosamente, negli anni successivi Bosia
venne riedificato dai pochi superstiti a
nord del luogo della catastrofe mentre nella località
distrutta sorse in seguito la frazione “Le
Rutte”. L'attività industriale è inesistente, e
scarsamente rappresentata è quella artigiana,
limitata alle necessità locali. La produzione
agricola è rappresentata in buona parte da nocciole
e fagioli. La chiesa ha per patrono
San Nazario.
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La parrocchiale
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