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A
poca distanza da Cortemilia, Km. 8,5, in zona collinosa,
di fronte alla Valle Uzzone sorge Bergolo, situato a 650
metri d'altitudine. E’ un piccolo comune di appena 220
abitanti, e il suo territorio è ricco di castagneti e
noccioleti. A tre chilometri è la frazione Bergamaschi.
Anticamente la chiesa parrocchiale era dove oggi c'è il
cimitero, sul punto più alto del paese: qui c'è ancora una cappella molto antica dedicata a
San Sebastiano. Le prime notizie dell'attuale chiesa parrocchiale
risalgono al 1600; essa è dedicata alla Natività della
Madonna.
Nella storia del paese, il cui nome deriva dal basso
latino Bergolum (che significa brughiera, luogo
dell'erica) si rintracciano i nomi dei marchesi di
Cortemilia e del Carretto, del Comune di Asti, dei
marchesi di Saluzzo, degli Sforza di Milano, dei Fresia di
Monesiglio e degli Adami che vi ebbero signoria; non
quello dei Calvi di Bergolo, di nobiltà relativamente
recente (1814) conseguita attraverso cariche nell'alta
burocrazia finanziaria ed innalzata da successivi
matrimoni che l'imparentarono con le case reali d'Italia e
di Danimarca. Il predicato di Bergolo pervenne loro per
eredità, nel 1837, da Luisa Marianna Adami, figlia di
Giuseppe Maria Adami da Murazzano medico di Vittorio
Amedeo II, che gli aveva conferito il titolo di conte nel
1787; sposata al conte Lazzaro Calvi, essa trasmise
morendo i suoi diritti feudali, ormai puramente onorari,
al figlio Pietro Giorgio, essendosi nel frattempo estinta
la discendenza maschile della sua famiglia. |
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Panorama
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Cappella di
S.Sebastiano
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