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I grandi
Vini di Langa > Vitigni > Bussanello
Trattasi
di un vitigno ottenuto alla fine degli anni trenta
dal Prof. G. Dalmasso incrociando Riesling italico
x Furmint. Lo studio delle caratteristiche
ampelografiche, produttive ed enologiche vennero
però approfondite solo negli anni '60 e '70 (Curzel,
1965; Eynard 1966). Il Centro Miglioramento
genetico e Biologia della Vite-CNR di Torino (CVT)
nel 1977 provvedeva ad iscrivere il vitigno nel
Catalogo Nazionale delle Varietà di Viti.
Ulteriori studi condotti negli anni '90 da parte
del CVT, anche in collaborazione con l'Azienda
Sperimentale Regionale Tenuta Cannona, hanno
consentito di inoltrare nel 2000 la richiesta al
Ministero per l'inserimento del Bussanello nella
lista dei vitigni raccomandati per le province di
Alessandria, Asti e Cuneo.
Caratteri
morfologici
Germoglio:
apice di colore bianco-giallo con orli rosati,
presenza di abbondante tomentosità. Foglioline
apicali (da 1 a 3) a coppa, verdi con orli rosati,
inferiormente setolose. Foglioline basali (4-5),
spiegate, di colore verde chiaro con sfumature
bronzate, inferiormente setolose (peli dritti).
Foglia adulta: media, pentagonale,
quinquelobata ma con seni laterali inferiori poco
incisi a V, seno peziolare chiuso ad U; seni
laterali superiori ad U stretto o a V; lembo piano
o leggermente a coppa, di colore verde chiaro,
bollosità fine; le nervature sono verdi; pagina
inferiore con presenza di leggera setolosità
sulle nervature.
Grappolo a maturità: medio-piccolo,
cilindrico, talora alato, corto, compatto;
peduncolo semi-legnoso molto corto.
Acino: medio, sferoidale; buccia di colore
giallo, talora ambrato, non molto pruinosa.
Fenologia
Germogliamento:
medio (metà di aprile).
Fioritura: media (tra la prima e la seconda
decade di giugno).
Invaiatura: medio (seconda decade di
agosto).
Maturazione dell'uva: medio-tardiva (fine
settembre/primi di ottobre).
Attitudini
colturali e utilizzazione
Vigoria:
da media a buona.
Fertilità e produzione: moderata ma
costante; la posizione del primo germoglio
fruttifero è generalmente al 3° nodo; la
fertilità delle femminelle è modesta.
Allevamento e potatura: si adatta bene alla
controspalliera e predilige la potatura mista (Guyot).
Comportamento alla moltiplicazione: buona
con i più diffusi portinnesti.
Suscettibilità ad avversità e fitopatie:
media all'oidio e alla peronospora; nelle annate
predisponenti i grappoli compatti possono essere
soggetti alla muffa grigia. Lo stato sanitario nei
confronti delle malattie virali è buono.
Attitudini enologiche: per ottimizzare le
potenzialità enologiche del vitigno occorre
riservare al Bussanello i vigneti in ambiente
collinare con le migliori esposizioni. In tal caso
i vini di Bussanello sono caratterizzati da una
spiccata alcolicità accompagnata da una notevole
pienezza e persistenza gustativa abbinate ad una
acidità giustamente sostenuta. La buona struttura
fa ipotizzare la possibilità che i vini di
Bussanello, se affinati con un idoneo uso del
legno, possano essere adatti all'invecchiamento.
Il colore nei vini giovani evidenzia una
cromaticità apprezzabile (giallo paglierino
intenso con spiccati riflessi verdi) ma, grazie ad
indici di polifenolossidasi e di ossidabilità in
genere bassi, raramente tendente al dorato. Le
componenti del profumo, particolarmente
interessanti nel Bussanello (che le ha ereditate
dai genitori), evidenziano aromi florali e
fruttati fini e molto intensi (note di gelsomino,
pera e mela rossa).
Vini
D.O.C. (di Langa) prodotti con questo vitigno:
Langhe
Bianco
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