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I grandi
Vini di Langa > Novello
Cominciamo
col dire che si sente spesso parlare erroneamente
di vino novello come il vino "nuovo", ma
tale bevanda nasce da una produzione particolare e
differente dal solito per tipo di vinificazione.
Questo metodo è stato ideato da un'équipe di
ricercatori francesi nel 1934. Uno degli
esperimenti includeva la conservazione dei
grappoli a bassa temperatura a contatto con
Anidride Carbonica. Dopo un paio di mesi si
accorsero che i grappoli erano diventati gassosi e
frizzanti, dal sapore peculiare ma non sgradevole.
Naturalmente i grappoli non erano più adatti per
la commercializzazione e pertanto decisero di
vinificarli; il vino che ne uscì risultò
certamente "diverso" ma piacevole.
Il vino novello francese prende il nome dalla zona
di produzione: Beaujolais Nouveau. Negli ultimi
anni, la moda del vino novello ha contagiato
consumatori e produttori italiani. Ma come fa un
vino a essere pronto dopo poche settimane dalla
raccolta dell'uva? Il segreto si chiama
macerazione carbonica, da cui ne risulta un vino
particolarmente profumato. Consiste nel riempire
di uva un contenitore e poi chiuderlo
ermeticamente per 7-18 giorni a temperatura di
circa 30°C, previa saturazione con gas anidride
carbonica. Una minima parte di uva, quella più in
basso, resta schiacciata dal peso dell'uva
soprastante e libera mosto che inizia a
fermentare, grazie anche agli enzimi già presenti
nell'uva, producendo alcol e anidride carbonica;
questo gas satura rapidamente l'ambiente, per cui
le cellule intatte dell'uva intera vengono
costrette a modificare il loro metabolismo ,
effettuando un tipo di fermentazione
intracellulare (o autofermentazione) e cedono il
colore alla polpa.
Alla fine del periodo di permanenza nella vasca
satura di anidride carbonica, l'uva contiene una
quantità di acidi assai inferiore rispetto
all'origine ; inoltre vengono formati nuovi
componenti odorosi, che ricordano la fragola e il
lampone, oltre a un intenso fruttato dell'uva. A
quel punto tutta la massa viene pigiata e posta
nel tino di fermentazione dove, in due o tre
giorni, terminerà la trasformazione degli
zuccheri in alcool.
Il vino ottenuto matura in breve tempo, tanto che
deve essere imbottigliato entro la fine di
dicembre e consumato entro pochi mesi. Per quanto
riguarda il Beaujolais Nouveau, la legge francese
stabilisce che può essere messo in vendita al
dettaglio dopo la mezzanotte del 3° mercoledì di
Novembre dello stesso anno in cui è stata
effettuata la vendemmia.
La data da cui la legislazione italiana prevede
che il vino novello possa essere messo in vendita
è il 6 Novembre dell'anno di vendemmia. La
legislazione, inoltre, affinché il vino possa
essere chiamato Novello, prevede l'utilizzo
obbligatorio a macerazione carbonica per almeno il
30% dell'uva, mentre il restante 70% può essere
vinificato con il metodo tradizionale.
E' da sottolineare che il metodo di vinificazione
della macerazione carbonica, oltre alle
caratteristiche olfattive particolari, dona al
vino un colore particolarmente vivo, con tonalità
che ricordano il porpora e un gusto dove predomina
la freschezza. In Italia la produzione spazia su
quasi tutto il territorio nazionale, isole
comprese.
Abbiamo al momento circa una produzione di circa
15 milioni di bottiglie. Attualmente le
Denominazioni di Origine dove è previsto il
Novello sono circa 60, mentre oltre 160 sono
Indicazioni Geografiche Tipiche.
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