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I grandi
Vini di Langa > Moscato
La
coltivazione del vitigno "Moscato" nella
zona di Asti e' antichissima. Se ne parlava già
nel 1200 negli "Statuti" del comune di
Cannelli.
Secondo una antica fiaba astigiana inoltre, le
origini del Moscato risalirebbero addirittura al
tempo degli Stanzianelli, fondatori della città
di Asti.
Giovan Battista Croce, gioielliere milanese
trasferitosi a Torino alla fine del secolo e'
considerato il padre del Moscato d'Asti.
Questi, orafo e gioielliere del Duca di Savoia,
Carlo Emanuele I, era anche proprietario di una
vigna sulla collina torinese tra Montevecchio e
Candia dove sperimentò e perfezionò le tecniche
d'allevamento della vite. Nelle sue cantine mise a
punto la tecnica di preparazione dei vini dolci,
aromatici e poco alcolici. Pubblicò, nel 1606,
dopo aver raccolto suggerimenti ed indicazioni, un
volumetto dal titolo "Della eccellenza e
diversità dei vini che sulla montagna di Torino
si fanno e del modo di farli".
Per ottenere il Moscato si vinificano in bianco le
uve, separate dai raspi sin dal momento della
pigiatura. Dopo l'ammostamento si passa alla
formazione della cosiddetta "coperta" ed
all'aggiunta di dosi calcolate di correttivi,
defecanti e coagulanti.
Si procede quindi ad una prima filtrazione che si
ripete periodicamente affinché si mantenga il
vino dolce. Il mosto che si ottiene viene chiamato
filtrato dolce.
Il Moscato naturale può essere destinato così
com'e' al consumo diretto oppure alla
spumantizzazione.
Molte le zone di produzione, tra cui, numerosi
comuni in provincia di Asti, di Cuneo e di
Alessandria. Sono da considerarsi idonei
unicamente i vigneti ubicati su dossi collinari
soleggiati, preferibilmente calcarei, o
calcareo-argillosi, con esclusione dei vigneti
ubicati su terreni di fondovalle o su terreni
pianeggianti, leggeri o umidi. I produttori
censiti sono 7.428, per un totale di 8.958 ettari,
il che porta ad una produzione massima teorica di
717.674 hl, in annate medie pero ci si attesta in
554.220 hl.
Unici vitigni ammessi sono quelli Moscato bianco.
Il colore paglierino o giallo dorato più o meno
intenso; profumo caratteristico e fragrante,
tipico dell'uva moscato; sapore dolce, aromatico e
caratteristico del moscato. Nessun invecchiamento.
Abbinamenti ideali per dolci, frutta e
gelato.
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