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I grandi
Vini di Langa > Grignolino
Il
Grignolino è uno dei grandi vini caratteristici
del Piemonte ed il suo valore viene ancor più
elevato dalla limitata quantità prodotta.
Il simpatico nome "Grignolino" deriva
quasi sicuramente da "grignole", termine
con cui vengono indicati, nel caratteristico
dialetto locale, i vinaccioli, di cui abbondano
gli acini, anche se un'altra tesi lo fa originare
dal verbo "grignare" che, sempre in
dialetto astigiano, significa ridere.
Noti ampelografi, come Demaria e Leardi, attestano
che i nomi più antichi del Grignolino, e di
parecchie sue sottovarietà, erano: Barbesino,
Balestra, Verbesino, Arlandino, Rossetto. Sebbene
le prime notizie sul Grignolino risalgano alla
fine del '700, sembra che esso fosse da tempo
conosciuto e venisse utilizzato per produrre quei
vini "chiaretti" già nel Cinquecento.
La sua origine è senz'altro localizzata nei colli
tra Asti e Casale, che tuttora costituiscono la
principale zona di coltura, anche se si diffuse in
altre parti della provincia di Alessandria. Un
tempo il territorio del Grignolino era molto più
esteso, ma il diffondersi in Europa delle
micidiali malattie della vite portò come
conseguenza la riduzione delle zone di coltura di
molti vitigni ed in particolare del Grignolino,
che di queste malattie risentì più degli altri.
Il Grignolino può vantare una schiera di amatori,
alcuni dei quali famosi, basti ricordare Giovanni
Lanza, Primo Ministro al tempo della Unità
nazionale, produttore egli stesso di questo
raffinato vino, e Re Umberto I che lo preferì più
di ogni altro alla sua mensa.
La produzione è concentrata nella zona collinare
con epicentro nella città di Asti. Sono da
considerarsi idonei unicamente i vigneti collinari
di giacitura ed orientamento adatti. I produttori
censiti sono 623 con 419,72 ettari di vigneto per
una quantità massima producibile di 21.823 hl,
che si traducono in 15.245 hl di media annata .
Vitigni ammessi sono il Grignolino con eventuali
aggiunte di Freisa (fino al 10%).
La gradazione alcolica minima consentita é 11%.
Di colore rosso rubino più o meno intenso con
tendenza ad una tonalità arancione se
invecchiato; profumo delicato e persistente,
caratteristico; sapore asciutto, leggermente
tannico, gradevolmente amarognolo con persistente
retrogusto.
Nessun tipo di invecchiamento.
Abbinamenti ideali con antipasti all'italiana,
minestre sia in brodo sia asciutte, torte di
verdura, carni bollite.
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