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I grandi
Vini di Langa > Cortese
Uno
dei più importanti vini bianchi secchi piemontesi
e' il Cortese. Non ha la stessa notorietà dei
rossi e dei moscati, gloria e vanto di questa
regione, e tuttavia rappresenta un ottimo vino da
pasto.
Viene prodotto nell'Alto Monferrato, nella regione
chiusa tra il Bormida e lo Scrivia con alle spalle
l'Appennino Ligure.
I suoi capoluoghi vitivinicoli sono Acqui, Ovada e
Novi, in provincia di Alessandria.
Tra i vitigni più tipici, a frutto bianco, emerge
il Cortese, ritenuto originario di queste colline
e già noto nel Settecento.
Infatti, la prima descrizione abbastanza
dettagliata dell'uva Cortese si trova nella
ampelografia dei vitigni coltivati in territorio
piemontese compiuta dal Conte Nuvolone,
vicedirettore della Società Agraria di Torino,
del 1798. L'uva Cortese, egli dice, "ha
grappoli alquanto lunghetti, acini piuttosto
grossi, quando e' matura diviene gialla ed e'
buona da mangiare, fa buon vino, e' abbondante e
si conserva".
Questa prima descrizione si può ritrovare in
seguito in uno scritto del 1852. Vi era indicata
la produzione in varie zone del Piemonte,compreso
l'antico Piemonte e ne sottolineava l'impiego sia
per la purezza che per la quantità.
Inoltre, la resistenza alle malattie e alle
intemperie che caratterizzano tale varietà di
vitigno, lo fanno essere tuttora ben considerato
soprattutto nell'Oltrepo occidentale dove viene
impiegato, con molta frequenza, nei nuovi
impianti.
Il Cortese dell'Alto Monferrato ha ottenuto la
Denominazione di Origine Controllata nel 1979, e
contribuisce ormai da anni all'incremento della
produzione di vini bianchi, che in Piemonte e'
ancora oggi poco più di un terzo di quella di
vini rossi.
La zona di produzione si estende a parte delle
province di Asti ed Alessandria. Sono da
considerarsi idonei unicamente i vigneti collinari
di giacitura ed orientamento adatti ed i cui
terreni siano preminentemente argilloso-calcarei,
sono esclusi dalla Doc quelli del fondovalle e
quelli ubicati nei rilievi preappenninici ed
appenninici.
Il numero dei produttori iscritti risulta essere
di 604 per un totale di 388.7 ettari ed una
produzione annua massima calcolata in 27.209
hl che si traduce in annate medie in 14.311
hl
L'unico vitigno consentito e quello Cortese. Sono
ammesse altre uve bianche (non aromatiche),
purché‚ non superiori al 15%.
La gradazione alcolica minima è 10%.
Il colore é paglierino chiaro, talvolta
tendente al verdolino; profumo caratteristico,
delicato, molto tenue, persistente; sapore
asciutto, armonico, sapido, gradevolmente
amarognolo. Può essere prodotto anche nel tipo
"Frizzante" e "Spumante". La
lavorazione non prevede alcun tipo di
invecchiamento.
Abbinamento ideale con antipasti magri, paste
asciutte e risotti marinari o con salse di
pomodoro.
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